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Sussidi

 

Sussidi

1. Il Consolato Generale può concedere ai cittadini italiani in stato di indigenza un’assistenza medica e/o farmaceutica o eventualmente un sussidio. Il Consolato Generale non può concedere pensioni. L’assistenza sociale consolare è prioritariamente destinata ai nati in Italia che abbiano compiuto i sessant’anni o che siano comunque inabili al lavoro. La situazione personale e familiare di ciascun richiedente viene valutata attentamente da un gruppo di lavoro di professionisti del campo medico e sociale. Le dichiarazioni giurate degli utenti e i documenti presentati vengono verificati anche attraverso controlli incrociati. In caso di false dichiarazioni, il Consolato Generale procede alla revoca dei benefici eventualmente concessi ed alla denuncia all’Autorità Giudiziaria dei responsabili.

2. Per cominciare la pratica di assistenza sociale il richiedente deve presentare una dichiarazione e consegnare la seguente documentazione: 

  • fotocopia delle 3 ultime bollette della luce; 
  • fotocopia delle 3 utlime bollette del gas; 
  • fotocopia delle 3 ultime bollette del telefono (in caso si tratti di una linea “control”, la relativa certificazione del domicilio del richiedente, anche se non titolare del servizio); 
  • fotocopia delle 3 ultime ricevute della pensione argentina o dello stipendio del richiedente e di tutte le persone conviventi; se il richiedente o il coniuge non hanno benefici previdenziali, "certificado negativo" rilasciato da ANSES, in originale; 
  • D.N.I. aggiornato (non oltre 10 anni dalla data del rilascio); chi non possiede il D.N.I. deve presentare, oltre ad un valido documento di identità (Cédula de la Policia Federal Argentina), la richiesta del D.N.I. al Registro de las Personas oppure un certificato di non naturalizzazione rilasciato dalla Cámara Nacional Electoral (Calle 25 de Mayo n. 245, Capital Federal); per quanti non possano richiedere il certificato di non naturalizzazione, provvede d’ufficio il Consolato Generale; 
  • ultimo passaporto (anche se scaduto); 
  • fotocopia del certificato di nascita rilasciato dal Comune italiano (se posseduto); se l’interessato non possiede il certificato, è comunque necessario conoscere con precisione data e luogo di nascita, in modo da permettere al Consolato di richiedere il certificato di nascita direttamente al Comune; 
  • cartella clinica nel caso di problemi di salute; 
  • ricevute di altre spese (affitto, medicinali ecc.); 
  • atto di matrimonio in originale nel caso in cui lo stesso sia stato celebrato fuori dall’Italia e non sia già stato trascritto dal Comune competente prima della richiesta di assistenza; 
  • atto di nascita in originale dei figli minorenni; 
  • atto di morte in originale del coniuge nel caso in cui il richiedente sia vedovo.

Anche se la documentazione è incompleta, il cittadino può comunque presentare la domanda di assistenza; il personale del Consolato Generale assisterà l’utente per quanto concerne la documentazione mancante.


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